Così il Principe ha mancato la vittoria al Festival

Mentre l’Osservatore Romano – un tempo semplicemente il giornale che riportava il pensiero papale e oggi, all’opposto, un quotidiano zeppo di idee nuove e cose diverse – non ha resistito a dire la sua sul Festival di Sanremo arrivando a stilare un “prontuario di resistenza musicale” per sopravvivere al festival canoro più “importante” d’Italia, è Avvenire a fare altro. Ovvero a fare giornalismo tirando fuori dal cilindro uno scoop in piena regola.
5 AGO 20
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Oggi, infattti, il quotidiano diretto da Marco Tarquino esce con un pezzo che svela i retroscena che hanno portato alla vittoria Valerio Scanu. Avvenire apre la sezione “spettacoli” pubblicando i tabulati del televoto (che la Rai non ha divulgato). E dice che alle 23.12 di sabato Emanuele Filiberto & Co. risultavano i vincitori del Festival con 212.482 voti, il 32,95% di tutte le preferenze espresse dal pubblico. Ma durante il televoto, rimasto aperto fino alle 00.32 e 58 secondi, al trio si aggiungono solo 1.384 voti in più, mentre Valerio Scanu ne raccoglie 96.517 in aggiunta a quelli già accumulati prima. Quindi Scanu vince con 235.105 televoti (37,01% dei votanti). In pochi minuti Scanu riceve dai telefoni fissi 56.066 voti, dai cellulari 180.039. Pupo & Co. ne raccolgono 113.284 dai fissi e 100.582 dai cellulari: “Il televoto, conclude il quotidiano della Cei, si è dimostrato ancora una volta un ottimo business per la televisione. In totale sono stati espressi 3.606.950 televoti, al costo di 0,75 euro l’uno. Il totale è di 2.705.212,50 euro”.